
Il Papiro di Ahmose, detto anche
papiro “Rand”, è il più antico manoscritto scritto su algebra e trigonometria.
Il manoscritto deve il suo nome allo scriba che lo trascrisse, verso il 1650 a.C., durante il regno di Aphophis (quinto sovrano della XV dinastia), traendolo da un papiro precedente, composto fra il 1800 ed il 2000 a.c.
Circa 1500 anni prima, quindi, della nascita di Pitagora e 3000 di quella di Al-Khwarizmi, il fondatore dell’algebra!
Viene anche chiamato con il nome tradizionale di papiro di Rhind, dall’antiquario scozzese Henry Rhind, che lo acquistò nel 1858 a Luxor in Egitto.
È scritto in ieratico.
Lungo lungo 216 centimetri e largo 32 centimetri.
Contiene tabelle di frazioni e 84 problemi aritmetici, algebrici e geometrici, con le relative soluzioni.
Mostra chiaramente che gli antichi egizi usavano equazioni matematiche di primo grado.
Non solo, ma conoscevano sequenze numeriche e sequenze geometriche, e conoscevano equazioni di secondo grado come le due equazioni:
x2+y2=100, y=3/4x, dove x=8, y=6.
Ed teorema di Pitagora enuncia che:
“ in ogni triangolo rettangolo il quadrato costruito sull’ipotenusa è sempre equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti”.
Scritto algebricamente: a2 + b2 = c2.
Pitagora sviluppò le sue teorie matematiche dopo aver viaggiato in Egitto ed essere stato istruito da sacerdoti egiziani che, come dimostrato nei libri di storici e studiosi greci come:
“ Porfirio de Tiro”,
“ Erodoto” e ” Tales”, avevano conoscenza di algebra, trigonometria e geometria.
Il papiro è attualmente conservato al British Museum di Londra, che lo acquistò nel 1865, mentre alcuni piccoli frammenti sono conservati al Brooklyn Museum di New York.
